Ottobre 2005

Anche questo mese è filato via liscio senza complicazioni, ma non lo ricorderò certo per questo, seppur importante, motivo.
Lo ricorderò invece per il viaggio che ho fatto a Kiev, in Ucraina, con i miei genitori e con la mia amica Simona.
Un viaggio della speranza…organizzato per effettuare un trattamento con cellule fetali e cercare così di arrestare la terribile malattia che mi ha colpito quasi quattro anni fa : la sclerosi laterale amiotrofica.

Sette giorni vissuti intensamente e tanti ricordi, che mi accompagneranno per sempre!

Ricordo …il freddo patito all’arrivo (alle 23) a Kiev, a causa della mancanza di una adeguata assistenza per i disabili e subito, la sensazione di trovarmi in un altro mondo.

La permanenza a Kiev è stata piacevole oltre ogni aspettativa grazie soprattutto ad un caro amico italiano, Franco, che si è prodigato non poco per farci sentire a casa e completamente a nostro agio.
Ed è stato solo grazie a lui se questo viaggio ha avuto per lunghi tratti il sapore di una vacanza risolvendoci tra l’altro tutta una serie di problemi pratici come quello della diversa lingua parlata.
E’ impossibile andare a Kiev senza avere un’interprete che parla italiano – ucraino, parlare inglese è sempre utile ma non è sufficiente in questa occasione visto che, quasi nessuno lo parla.

Ricordo …la passeggiate per la via principale di Kiev con un occhio attento ad osservare le meraviglie della città e con l’altro a scrutare le belle ragazze ucraine…la bellezza della chiesa di Sant’Andrea con le sue cupole d’oro e quella non meno affascinante di Santa Sofia.

Abbiamo alloggiato qualche giorno all’Hotel National a Kiev dove però (a parte la colazione) la cucina era davvero pessima.
Poi grazie a Franco ci siamo trasferiti in un appartamento e così, comperati in un piccolo negozio pasta e sugo italiani, anche mangiare non è stato più un problema.

Mi mancherà…non vedere al risveglio il bel viso sorridente della mia amica Simona!
Ricordo …la bellezza di Olga, (la nostra interprete), la pazienza di Roman e Simon, gli aneddoti che a volte Franco raccontava sul suo lavoro, il suo entusiasmo, contagioso, quando parlava di Kiev e dell’Ucraina e la simpatia di Irina e Kos.

Tornando invece al motivo che mi ha spinto a viaggiare fino in Ucraina, (il trapianto di cellule fetali) il trattamento è stato effettuato in 3 giorni in regime di day hospital.
Diversi tipi di cellule mesenchimali (di origine fetale) sono state introdotte nel mio corpo via endovenosa e intramuscolare.
Il trattamento non è ne invasivo ne doloroso ed è effettuato nella clinica della Emcell.

Non dimenticherò…quando sono entrato nell’ospedale dove avrei dovuto effettuare il trattamento,…per un istante il cuore si è fermato, le budella mi si sono attorcigliate mentre mi chiedevo dove cavolo fossi capitato tanto la struttura era fatiscente, puzzolente, non pulita e quasi buio.
Un brivido mi è sceso lungo la schiena!
Ma è bastato prendere un ascensore, salire qualche piano, oltrepassare una porta bianca e tutto cambia, tutto diventa bello, pulito e moderno!
Dall’inferno al Paradiso!

Non dimenticherò…i giorni antecedenti la partenza per Kiev, le visite di amici, parenti, colleghi e semplici conoscenti, le email, le telefonate, gli sms e gli amuleti ricevuti …: in bocca al lupo Luca!!!
Non dimenticherò…l’impegno del fedele amico Claudio che (ma non è una novità!) si è spezzato in quattro per aiutarmi a organizzare il viaggio in soli 20 giorni, risolvendo di volta in volta ogni problema che ci si poneva di fronte.

Non so ancora se andare in Ucraina sia stata in assoluto la scelta più giusta ma sono tornato da Kiev più forte di prima e per ora questo mi basta.
Viaggio a parte il mese di ottobre è passato senza complicazioni.
Fisicamente non cambiato molto rispetto al precedente mese.
Nessun problema nel dormire ne per mangiare o bere.

Ora nella mia testa ci sono molti progetti e molte idee da concretizzare : una nuova cura omeopatica, la idrochinesiterapia, aumentare di peso, il sito da tenere aggiornato e lo sguardo attento a quello che succede nel mondo, senza dimenticare quello che succede dentro di me!
Io guarirò!!

Nel mese di ottobre ho fatto uso dei seguenti farmaci :
Tiobec : 1 cpr al giorno.
Acetil carnitina : una bustina al giorno.
Acetato alfa di vitamina E.