Caserta. Medici e ricercatori parlano della SLA

(Caserta24ore) CASERTA Si è tenuto oggi il “Focus sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica” promosso dall’AISLA e in collaborazione con la Università Popolare di Caserta. Un importante convegno medico-scientifico ospitato nel Teatro dell’Aeronautica Militare all’interno del Palazzo Reale. L’evento scientifico, che è alla sua seconda edizione, è divenuto un’occasione per medici di medicina generale e specialisti per approfondire le cause e la cura di questa patologia. La SLA è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.Attualmente, solo nella provincia di Caserta, sono censiti 60 casi di SLA che vengono costantemente monitorati dal Centro di Riferimento delle Malattie del Motoneurone AOU-SUN. Mentre in tutta la regione, i casi sono circa 400.

“Abbiamo dato risalto all’aspetto pneumologico, in questo secondo focus sulla SLA, poiché il pneumologo, normalmente, è il primo medico specialista a fare la diagnosi – afferma Lucio Matano, Direttore Scientifico del corso ECM – il paziente, solo successivamente, sarà seguito dal un pool di specialisti in varie branche, come il neurologo, lo psicologo, il fisioterapista respiratorio e proprio per attenuare il peggioramento della qualità di vita del paziente.”Solo nel 5% dei casi, la SLA ha un riscontro nella genetica. Infatti, in caso di diagnosi di Sclerosi Laterali Amiotrofica ad un paziente, spesso il neurologo dispone test genetici sul DNA anche ai familiare.“C’è la necessità di dare maggiore rilievo e soprattutto bisogna diffondere la conoscenza di questa patologia – afferma il dr. Giuseppe Esposito di Villa delle Magnolie – che viene conosciuto dal paziente solo quando gli viene diagnosticato. La nostra struttura è interessata ad avviare un progetto per l’assistenza alla tosse nella SLA – continua il Direttore Generale della clinica riabilitativa di Castel Morrone – poiché il paziente e le persone vicine debbono essere addestrate sulle manovre disostruttive di assistenza meccanica o manuale.”La Villa delle Magnolie è l’unica struttura in provincia di Caserta ad essere accreditata per la riabilitazione respiratoria, e in questa occasione speciale, ha annunciato la disponibilità alla ASL di Caserta ad avviare un percorso sperimentale teso ad alleviare le problematiche della patologia.

La tosse, infatti, è un meccanismo di difesa dell’apparato respiratorio atto a proteggere, insieme al sistema di clearance mucociliare, le vie aeree. Nelle patologie neuromuscolari la riduzione dei volumi polmonari, associata a deficit muscolare di forza, porta ad infezioni ricorrenti ed a un declino respiratorio che possono portare alla morte. Una forte sollecitazione proprio per l’assistenza ai pazienti si leva dal salone della Reggia di Caserta, affinchè le cure domiciliari che le ASL campane debbono garantire ai familiari del paziente comincino ad essere strutturate ed organizzate. “Bisogna riempire di significato i progetti delle ASL come ‘presa in carico globale, rete e sistema integrato’ poiché sino ad oggi poco o nulla si è fatto dimostrando l’inefficienza, l’incostanza e l’approssimazione del sistema sanitario regionale” così conclude il convegno la prof.ssa Maria Rosaria Monsurrò, riferimento campano dei pazienti affetti da SLA, docente ricercatore della seconda cattedra di neurologia della S.U.N.