Un saluto con la mia nuova voce.!

In occasione dell’onorificenza al valore civile ricevuta il 7 luglio dal comune di Capranica.

Dico spesso che nella sfortuna sono una persona fortunata.

Per tanti motivi.

Lo so, sembra assurdo definirsi fortunato nelle mie condizioni, ma è la verità.

Nella sfortuna mi sento fortunato.

GLI AMICI.
Non mi hanno mai abbandonato. Fin dall’inizio.
Io ho cercato solo di metterli a loro agio, spiegandogli per filo e per segno cosa mi sarebbe potuto succedere, evitando loro l’imbarazzo di chiedere.

Dopo 12 anni di malattia, l’Amicizia con loro è più forte che mai.
E la malattia è diventata un elemento di aggregazione, di unione e non di divisione.

Non era così scontato!

CAPRANICA.
Sono nato nella mia casa all’Acquaforte e mi sento un Capranichese Doc.
Ho il mio paese e i capranichesi nel cuore.

Da quando sto male, Capranica mi ha adottato.
È anche per questo che nella sfortuna, mi sento fortunato.
Tante persone di Capranica mi hanno dimostrato il loro affetto.
La cosa più incredibile è che questo affetto, questa solidarietà, è aumentata in maniera esponenziale ogni anno che passava.

Se fosse per il bene che mi hanno dimostrato i Capranichesi, sarei già guarito da un pezzo.

Non voglio dilungarmi troppo.

Posso solo dire che ricevere questa onorificenza è un piacere, oltre che un onore.

Quando me l’hanno riferito, mi sono venuti i brividi.
Anche perchè non me l’aspettavo.

Ci sono delle situazioni, come la mia, che non si possono affrontare da soli.
Ognuna delle parti in gioco ha il suo compito.
Ma l’input iniziale deve arrivare dal malato e dalla sua famiglia.
Ho cercato di fare la mia parte, provando a non nascondermi.
La mia famiglia ha lasciato sempre aperta la porta della nostra casa.
I miei amici di sempre mi coccolano amorevolmente.
E nel corrso degli anni, tanti nuovi amici si sono aggiunti a sostenermi.
Il calcio capranichese mi è vicino.
E i ragazzi e le ragazze del 71, che stasera sono qui con me, mi sono sempre vicini.
Per non parlare dei miei colleghi (non ex colleghi) di lavoro.

Ora aspetto che anche la ricerca faccia la sua parte.

Grazie al comune di Capranica, all’associazione Iuppiter ai miei amici che anche questa sera sono presenti, ai miei coetanei e a tutti i Capranichesi, presenti in piazza e non.

BUON COMPLEANNO CAPRANICA!

Di sla si continua a morire.

Nel week-end appena trascorso 2 compagni di sventura se ne sono andati.

Paolo e Carla, rimarrete sempre nel mio cuore.

Vorrei chiedere alla piazza, un fragoroso e lungo applauso per ricordarli.

Luka