Pensieri liberi di Primavera…!

Ho sempre apprezzato tutte le stagioni, amando ciascuna per la loro pecularietà, ma fin da piccolo ho avuto un debole per la stagione del risveglio, la primavera, e per la stagione calda dell’estate.

Quando avevo circa 10 anni, ricordo che con il padre di una mia amica e con gli amici e amiche, a primavera, si andava nel bosco davanti a casa a goderci la rinascita della natura.
Rimanevo sempre di stucco nel vedere spazi enormi di grigio di bosco, intervallati di tanto in tanto da sprazzi di colore giallo, viola, indaco, ciclamino, bianco, azzurro e verde chiaro e scuro.

So che è la cosa più naturale del mondo, che si ripete sulla Terra da miglioni di anni, ma ho sempre paragonato questo ‘risveglio’ ad un miracolo.

Anche crescendo il pensiero del miracolo è rimasto intatto.
Un giorno decisi di fotografare quel miracolo.
La decisione presa però non fu mai seguita da una azione concreta.
È un piccolo rimpianto che mi porto dietro perchè poi cominciarono a manifestarsi i primi sintomi della malattia e il desiderio che avevo non mi fu più possibile realizzarlo.

Non so se vi è mai capitato…
Decidete di fare una cosa ma per qualche motivo non riuscite mai ad iniziarla.
Durante la giornata non ci pensate ma alla sera vi viene in mente e dite con decisione, ‘domani comincio’.
Viene domani e di nuovo ve ne scordate e vi promettete di farla domani.
Presi del vostro tam tam quotidiano rimandate, rimandate e rimandate, finchè, per qualche motivo serio siete obbligati a non poterla fare più…
Ecco che quasi per magia, la cosa che avete sempre rimandato a domani, diventa un desiderio primario da realizzare.

A me è successo proprio questo!

Da quando ho fatto la tracheo, non ne conosco il motivo, ho perso l’olfatto.
Un altro bel regalino della mia ‘amata’ malattia.
Da allora, non riesco più a sentire ne odori ne maleodori.
Ho solo i ricordi… Non ho che quelli.
Ricordo bene…Ricordo bene in particolare l’odore delle violette di bosco e dei ciclamini.
Oltre a quello delle rose, anche se nei boschi si trovano solo quelle selvatiche.
C’è un altro profumo che incredibilmente è vivo nei miei ricordi: quello delle fragoline di bosco!
Ne ero ghiottissimo.

La primavera…
Vorrei tanto che fosse primavera…
‘Ma lo è già!’, direte voi.
‘Sì, avete ragione’, vi risponderei io.

Ma la primavera che io sogno la vorrei in quella parte del cervello dove risiedono i miei motoneuroni malati.

Ricordo ancora…
I rami spogli dei boschi in primavera…
Ad una prima occhiata sembrano morti, ma se li si guarda attentamente, si vedranno tantissimi bozzi, dislocati ovunque.
Nel giro di qualche giorno, quei bozzi, si trasformeranno in tenere gemme che a loro volta si trasformeranno in tenere foglie.

Vorrei che in quella parte del mio cervello ci fossero tante bozzi pronti a esplodere in tante gemme, per poi trasformarsi…in tanti motoneuroni.

Ogni tanto con la mia fantasia (una sorta di esperienza virtuale) vado nei boschi…
Ci vado con mia macchina fotografica.
Ascolto i suoni del bosco mentre i profumi di esso invadono le mie narici.
‘Guardateeeee!’.
Nel grigio più totale, c’é un’oasi viola!
Click. Click.

Sarà il book fotografico più bello del mondo!

Luka