I farmaci – Le porte della speranza

Un’ importante premessa : le preparazioni galeniche.

Le preparazioni galeniche (da Galeno, che nell’antica Grecia diede inizio alla pratica di preparare i medicinali miscelando delle sostanze) per secoli hanno rappresentato l’attività predominante del farmacista e fino ai primi decenni del XX secolo la maggior parte dei medicinali venduti in farmacia erano preparati dal farmacista stesso.

Poi, però, con la nascita dell’industria farmaceutica, e con la possibilità di avere un farmaco in quantità industriale (quindi illimitata), molti farmacisti decisero di interrompere le loro preparazioni.

Non tutti i farmacisti, però, chiusero la porta del loro laboratorio.

Alcuni, pochi per la verità, hanno continuato la nobile tradizione dello speziale, non solo per romantica memoria, ma per la professionale convinzione che, per certi casi clinici, la terapia galenica rappresenta l’unica e indispensabile soluzione, modulabile caso per caso.

In questo modo è così ancora possibile da parte del medico prescrivere ad ogni paziente il suo medicamento e per ogni patologia la dose e il trattamento più indicato.

Spesso il preparato galenico risulta irrinunciabile.

Il galenico risulta irrinunciabile quando il dosaggio di un farmaco dev’essere personalizzato in base a specifiche esigenze del paziente.

E’ irrinunciabile quando si ha bisogno di un cosiddetto farmaco orfano (non più prodotto dall’industrie farmaceutiche perché poco remunerativo).

E’ irrinunciabile quando si ha la necessità di variare gli eccipienti (ad esempio si è allergici al lattosio) o la forma di somministrazione (capsule, compresse, polveri, sciroppi).

Inoltre, un preparato galenico costa meno (e non di poco!) di un farmaco industriale.

Per richiederlo è necessaria la ricetta del medico di famiglia come per un normale farmaco.

Purtroppo non tutte le farmacie hanno un laboratorio per effettuare preparazioni galeniche anche se negli ultimi anni si è assistito ad un risveglio dell’antica arte dello speziale.

Ma chiederlo alla propria farmacia non costa nulla, anzi…potrebbe costare meno.