Esami di controllo – Le porte della speranza

Gli esami di controllo già di se importanti, diventano fondamentali ad un ‘certo’ punto della malattia tanto, come nel caso della videofluorografia, da poter evitare complicazioni molto serie.

Accanto agli esami specifici, ci sono poi le più comuni analisi del sangue, da effettuare spesso se ad esempio si prendono farmaci come il litio o più di rado in caso di assunzione di altri farmaci, e le analisi delle urine con antibiogramma, nel caso di infezione o presunta infezione.

La spirometria è un esame della funzione respiratoria che si esegue con l’ausilio di uno strumento chiamato spirometro. L’indagine è molto semplice, per nulla fastidiosa e richiede solo una modesta collaborazione da parte del paziente che deve eseguire delle manovre respiratorie mentre è collegato con la bocca allo spirometro. Il risultato dell’indagine mostra una serie di valori che indicano oltre alla capacità del polmone anche il grado di pervietà (apertura) dei bronchi. Il risultato della spirometria è normalmente corredato da un commento verbale aggiunto dallo specialista in cui si esprime un giudizio inerente i valori ottenuti. Abitualmente ci sono 4 possibili modelli di risultato che sono: normale, ostruttiva, restrittiva, e mista (ostruttiva e restrittiva). Ciascun quadro patologico viene abitualmente specificato in: lieve, moderato, grave o molto grave. Il significato del referto comunque non va mai preso isolatamente ma va considerato dal medico unitamente ai dati ottenuti dalla visita, dal racconto del paziente e da altre eventuali indagini.

persona, in piedi o seduta, deve soffiare con il naso tappato all’interno di un tubo di gomma collegato a un computer (spirometro). L’aria che esce dai polmoni del paziente percorre il tubo e giunge in una scatola chiusa ermeticamente. Nel momento in cui la persona soffia, il volume nel contenitore cambia. Questa modifica viene rilevata dallo spirometro e trasformata in un tracciato chiamato spirogramma. Importante è la quantità di aria che il soggetto emette nel primo secondo di espirazione forzata, valore che risulta già alterato nei fumatori cronici.

L’esame viene prescritto nel caso in cui vi sia asma, tosse persistente, respirazione affannosa, in presenza sospetta di enfisema o di fibrosi polmonare. Si sottopongono inoltre a questo esame (accompagnato dall’elettrocardiogramma) le persone che hanno intenzione di svolgere attività sportiva agonistica.

L’esame dura circa mezz’ora e non è doloroso né fastidioso.

Raccolta fondi per la ricerca!

Il 29 giugno grazie ad alcuni amici e amiche, si è preparato un gazebo per la vendita dei vini.

image006

L’anno scorso la vendita è andata benissimo con più di 300 bottiglie di vino vendute, ma anche quest’anno è andata benissimo, con circa 400 bottiglie.

In una giornata ne sono andate via 280, ma ho avuto così tante prenotazioni che praticamente le bottiglie sono tutte vendute e anzi ne dovrò prenderne altre per sopperire alle richieste!

Il ricavato sarà devoluto per la ricerca sulla sla, alla ICOMM ONLUS, l’associazione del dottor Sabatelli che si occupa esclusivamente di ricerca scientifica.

Di nuovo, grazie a Capranica e ai paesi limitrofi!

I malati di sla, hanno bisogno di tante cose…ma sopratutto di una cura!

Luka

Consiste nella registrazione contemporanea su videotape (25 immagini al secondo) dei tracciati manometrici e dell’immagine radiologica della deglutizione, resa possibile dai continui miglioramenti tecnologici delle tecniche di digitalizzazione e di acquisizione delle immagini.

Il test consente di eseguire una correlazione precisa tra eventi pressori (contrazioni esofagee) ed effettiva propagazione del bolo radio-opaco dalla cavità orale al faringe, all’esofago e, attraverso il cardias, allo stomaco. Può essere eseguito con boli di varie dimensioni e natura ( boli liquidi o solidi: mollica di pane, hamburger, marshmallows mescolati con bario ), per poter meglio riprodurre l’evento scatenante la sintomatologia disfagica del paziente.

E’ quindi indicato principalmente nello studio di pazienti affetti da disfagia, particolarmente da disfagia oro-faringea, cioè delle prime fasi della deglutizione (malattie neurologiche, muscolari, accidenti cerebrovascolari, etc.). In tali casi, l’esame rende anche superfluo l’esame radiologico standard con immagini statiche. Il test viene eseguito con l’osservanza delle normali regole di radioprotezione, e fornisce al paziente una minima esposizione radiologica.

La visualizzazione alla moviola dell’esame, con la possibilità di rivederlo varie volte e di discuterlo con altri osservatori, consente una diagnosi precisa anche in caso di alterazioni molto sfumate non rilevabili alla manometria o all’esame radiologico standard.