Dicembre 2004

A Natale ho fatto veramente molti regali, molti ne ho ricevuti. Senza voler togliere niente a nessuno tre sono stati i regali che più ho apprezzato:

i miei ex compagni di squadra con i quali avevo vinto il campionato di II^ categoria mi sono venuti a trovare e mi hanno regalato una bellissima targa di cristallo a forma di pallone con tanto di dedica;

Angelo Peruzzi tramite una mia amica mi ha inviato la sua maglia autografata;

la banca dove lavoro ha fatto una donazione a Telethon ed una donazione all’associazione Luca Coscioni;

Sono stati veramente momenti molto emozionanti che ancora una volta mi hanno fatto capire, semmai ce ne fosse bisogno, che tutti sono pronti a darmi una mano.

Non credevo di passare, con tutte le limitazioni del caso, delle feste così serene.

I giorni prima di Natale sono stati veramente difficili ma poi quasi per incanto la malattia ha allentato la sua presa permettendomi così di passare le feste natalizie in grande tranquillità e come accade solitamente questa mia serenità ha contagiato anche la mia famiglia.

Non c’è stato spazio per la nostalgia, per la paura e per la tristezza.

Ho trascorso molte serate con gli amici giocando a carte grazie alla mia preziosa tavoletta, passando delle piacevoli ore tra gioco divertimento e bevute.

E’ inutile dire che in quei giorni sono state poche le ore di sonno notturno, sonno che ho recuperato scambiando il giorno con la notte.

Capodanno lo ho trascorso con i miei amici. è stato un po’ più faticoso ma nonostante ciò sono tornato a casa alle 4 di notte.

Fisicamente non ho avuto peggioramenti significativi.

La respirazione è rimasta stabile. Non ho problemi a deglutire cibi solidi e liquidi e la notte riposo abbastanza bene.

Solo i piedi hanno avuto un leggero peggioramento e la sensazione è di avere meno forza.

Ma a questo punto pagherei qualsiasi cifra affinché il mio stato fisico non peggiori.

Mentalmente la malattia nom ha intaccato minimamente la mia voglia di fare.

Fra gli obiettivi per il 2005 c’è quello di aggiornare il mio sito con una pagina interamente dedicata alle problematiche legate alla malattia e alle possibili soluzioni. Ci stò gia lavorando… e spero quanto prima di mettere questo piccolo progetto a disposizione di tutti.

Insomma c’è molto da fare…

Questa è una dedica ricevuta via mail da un amico. L’ho trovata veramente bella e significativa per questo ho deciso di inserirla nel sito dedicandola a tutti coloro che hanno lottato e che stanno lottando contro la S.L.A.:

Un sorriso sparso nel vento,
un sorriso sparso nel tempo,
sparso nell’eternità,
nell’eternità della luce,
avvolto per istanti dall’ombra di un cuore.
Un sorriso seminato in un sentimento,
bagnato da dolcezza, serenità e amore.
Un sorriso smaltato di fresco,
ricoperto di gioia,
fissato con felicità.
Un sorriso nato dal piacer di donare,
di mostrare ciò che noi siamo.
Questo è cio che un sorriso ci fa sentire.

A dicembre non ho fatto uso di alcun farmaco.