Alzheimer e Parkinson, presto li scopriremo in anticipo

Grazie a un metodo di lettura della risonanza magnetica elaborato a Bari e premiato ad Harward.

Leggere “il futuro” dalle immagini delle risonanze magnetiche al cervello, ovvero diagnosticare, con largo anticipo, la presenza di malattie degenerative come Sla, Parkinson’s, Alzheimer, per intervenire con terapie mirate. È la sfida vinta dall’Università di Bari, dove un team interdisciplinare ha elaborato un metodo di analisi che consente di analizzare in modo scientifico i risultati delle risonanze magnetiche al cervello.
Il metodo studiato a Bari, e nato dalla collaborazione tra il dipartimento di Fisica dell’Università “M. Merlin”, la sezione barese dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, e il Cnr-Issia del capoluogo, è stato premiato tra 50 concorrenti dalla Harvard medical school di Boston.

Un metodo scientifico

Durante la sperimentazione, la metodologia è stata applicata su un campione di immagini risultanti da altrettante risonanze al cervello, individuando con anticipo, meglio delle altre, la presenza di difformità tipiche delle malattie degenerative.
La novità sta nel fatto che, ad oggi, la lettura delle risonanze si affida al solo “occhio ” del medico. Applicando la nuova metodologia, invece, si si affiderà a un metodo scientifico e automatico.
Dopo il premio conferito loro dal ‘Laboratory for Computational Imaging Biomarkers’ di Harvard, il team di ricercatori baresi presenterà la “scoperta” a settembre al Massachusetts Institute of Technology.