Sanità: Puglia; moglie malato di Sla, siamo senza sostegno

BARI, 15 MAR – “Piero, malato di Sla tracheostomizzato, è il simbolo di tutti quelli che non hanno l’assegno di cura”. Ad indicarlo come simbolo sono i suoi stessi amici e familiari, quelli che oggi a Bari hanno raccontato la sua storia e quelle di tanti altri disabili gravi o gravissimi, durante il presidio, tenutosi davanti la Presidenza della Regione Puglia, organizzato dalle associazioni che si prendono cura volontariamente dell’assistenza completa dei malati.
A parlare per Piero Pizzi, presente tra i manifestanti in strada sulla sua sedia a rotelle, è sua moglie Rosanna Lochi: “Mio marito ha 55 anni e da 8 è affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Io ne ho 52 e la nostra vita a Manduria (Taranto) è un inferno quotidiano senza l’assegno di cura. Non mi bastano per vivere gli 800 euro di cui disponiamo, dovendone pagare 500 di affitto per la nostra abitazione”. “Per andare avanti in questi 8 mesi senza sussidio – racconta Rosanna – mi sono indebitata. Ho dovuto licenziare anche la badante perché non potevo permettermela. Ho mia figlia che cerca lavoro e intanto mi aiuta, ma non possiamo stare sole”. “A noi i soldi servono per l’assistenza e quei mille euro che dovremmo percepire – sottolinea Rosanna – nemmeno bastano. Mi sono anche rivolta alla Caritas per farmi aiutare”. “Sono 7 anni che Piero usufruisce dell’assegno di cura e dopo questi ultimi 8 mesi di stop – ha concluso Rosanna – io non so come fare ad aspettare un altro mese, sperando di avere tutti gli arretrati oltre che le nuove mensilità”.

Fonte: http://www.ansa.it/…

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