Novembre 2017 – Le porte della speranza

Novembre 2017

Appunti di Viaggio di Novembre 2017!

Era da diversi anni che dovevo passare un mese così difficile.
Fisicamente e mentalmente.

Le crisi respiratorie durante i pasti continuano e il mio fisico ne risente.
Ormai ogni giorno c’è una crisi respiratoria.
A casa c’é grande preoccupazione.
Nei primi giorni del mese sono andato 2 volte al pronto soccorso.
Ma entrambe le volte ne sono uscito senza risolvere il problema.
Mi sto indebolendo rapidamente. Mi sto piano piano spegnendo…

L’unica cosa da fare é ricoverarmi.
Presso il Centro Nemo di Roma che si trova all’ospedale Policlinico Gemelli specializzato per i casi di sla.
Sto solo aspettando che si liberi una stanza.

La notte tra il 9 e 10 novembre però accade qualcosa e la situazione precipita.
Mi sento strano e inizio a sudare a freddo.
Perdo liquidi e vengo cambiato ben 5 volte. Inspiegabilmente!

Il giorno dopo urgentemente si chiama il Centro Nemo di Roma.
Per fortuna si libera una stanza e subito parto per Roma.
Ad attendermi tutta l’equipe del professor Sabatelli, il neurologo e ricercatore che 15 anni prima mi diagnosticò la sla.

Sono arrivato al Centro Nemo praticamente in coma.
I valori tiroidei erano tutti sballati e così lo erano anche altri valori.
Un ecografia al cuore evidenziava che ho avuto un’ischemia proprio lì.
Le analisi del sangue evidenziavano valori anormali su tante cose.

L’impressione che avevo é che in quei giorni si sarebbe deciso il mio futuro.
E non solo stavo a pezzi fisicamente, ma anche psicologicamente.
In quei 12 giorni di permanenza al Centro Nemo, ho pianto, ho pianto tanto.
Un po’ per la sofferenza. Un po’ per la frustrazione.

Intanto, gli esami andavano avanti.
Ho fatto 3 tac, per vedere se c’era qualcosa nell’addome e per fortuna, non c’era nulla.
Una nuova ecografia al cuore evidenziava che il versamento avuto con l’ischemia si stava assorbendo rapidamente.
La nutrizione veniva cambiata. Meno carboidrati e più proteine.

Ho ricevuto tante visite durante quei giorni, ma io praticamente assente.
Desideravo solo rimanere da solo con i miei pensieri.
Voglia di comunicare con gli altri era pari a 0.

Dopo 12 giorni di ricovero sono rientrato a casa.
Non ho avuto una diagnosi precisa del problema e questo mi faceva un po’ paura, ma stavo decisamente meglio.
Probabilmente il problema della fatica a respirare durante i pasti dipendeva da una serie di problemi.

Bravissima l’equipe del dottor Sabatelli che non ha lasciato niente al caso.

L’umore era ancora pessimo, ma ero di nuovo uscito vittorioso da una situazione veramente difficile.
Forse avrei passato le feste natalizie ormai vicine, serenamente.

Non desideravo altro!

Luka

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