Settembre 2017

Appunti di Viaggio di Settembre 2017!

Il mese di settembre è stato un disastro.
I primi 10 giorni del mese sono stati abbastanza tranquilli, ma poi problemi su problemi.
Il 16 settembre sono dovuto andare di corsa al pronto soccorso per una grave crisi respiratoria.
Negli ultimi tempi a causa del problema del reflusso gastrico, mi ero nutrito poco e questo ha indebolito il mio fisico.
Quando sono arrivato al pronto soccorso stavo malissimo, con una frequenza cardiaca sui 140 battiti al minuto ed un’estrema difficoltà a respirare.
Sinceramente pensavo di non farcela!

Mi hanno fatto una serie di esami.
La rx al torace non evidenziava nulla di grave.
Ma le analisi sì. Alcuni valori erano veramente bassi.
Come la glicemia che era a 61.
Nel frattempo mi hanno proposto di stare in rianimazione per una notte per monitorarmi. Ma siccome so cosa significa stare in rianimazione senza mia madre, ho rifiutato.
Intanto mi hanno fatto una sacca di glucosio e ho smesso di faticare a respirare.
Così sono andato a casa tranquillo.
Per circa una settimana sono riuscito a nutrirmi bene, ma poi il problema si è ripresentato.
Di nuovo nell’incubo quando pensavo di aver risolto.
E anche i medici di Viterbo che mi tengono in cura, brancolano nel buio.
Ed è questa la cosa più grave. Anche perché non prendono iniziative.
Io non so cosa ho, ma ormai, a parte la settimana dopo essere uscito dal pronto soccorso, ho tutti i santi giorni delle crisi respiratorie. Leggere, ma ce l’ho.
E durano diverse ore. Mi sfiancano.
Mi si irrigidisce la parte sinistra della mascella, inizio a faticare a respirare e i battiti si alzano.

Credetemi, è difficile vivere in questo modo.
Ma desidero solo andare avanti e risolvere il problema.
Tutto il resto è noia!
Non importa la sofferenza che dovrò sopportare.
Voglio vivere! Voglio vivereee! Voglio vivereeeee!

Luka

There are 1 comments

  1. Ciao Luca, al Brucaliffo di Igea Marina (mio Babbo) è successa stessa cosa col sodio in un anno è stato ricoverato tre volte (marzo 2016 dicembre 2016 marzo 2017) ed è finito in rianimazione da solo…quando la porta si apriva e ci rivedeva tornava alla vita. Un giorno durante l’ultimo ricovero ci ha detto piangendo che non vuole tornare più per nessun motivo in ospedale. Stiamo riuscendo adesso a curarlo a casa con l’assistenza assidua di una dottoressa dell’Adi che è gastroenterologa rianimatrice e nutrizionista. Il sodio oscilla sempre ma non ha più picchi in discesa anche con metodi empirici (sale nell’acqua in infusione)….pare che gli antidepressivi somministrati negli anni abbiano portato ai bruschi cali degli elettroliti, perciò li abbiamo eliminati. Abbiamo dovuto lottare molto (da dicembre 2016), ma abbiamo ottenuto la prescrizione della cannabis sativa in sostituzione degli psicofarmaci e sta funzionando. Lui è più presente, sempre lucido, ma la novità è che è sereno. Cuore pressione e saturazione sono molto più stabili.

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