Una ricerca ha indagato i rapporti fra attività fisica e sviluppo della Sclerosi Laterale Amiotrofica

Esperti svizzeri hanno valutato la relazione fra possibili fattori favorenti lo sviluppo della malattia e la comparsa di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Hanno concluso che precedenti episodi di traumi alla testa sono gli unici eventi che sembrano aumentare la frequenza di comparsa della Sclerosi Laterale Amiotrofica.

In letteratura esistono dati secondo i quali la Sclerosi Laterale Amiotrofica si presenta più spesso nelle persone che fanno attività fisica intensa, ma è un’associazione controversa, così come quella ipotizzata per i traumi alla testa e esposizione a farmaci e diserbanti. Particolarmente dubbia è l’associazione fra malattia e attività sportiva. Feddermann-Demont e colleghi hanno analizzato la documentazione relativa a 92 malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica riferita al periodo precedente alla comparsa dei sintomi. In particolare sono stati considerati: il livello di attività fisica svolta, l’assunzione di farmaci, la presenza di pregressi traumi alla testa e la partecipazione ad attività sportive come calcio e hockey su ghiaccio. Il 95% dei malati considerati si riteneva attivo, ma non si è trovata alcuna relazione fra esercizio intenso e momento della vita in cui è comparsa la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Lievi danni al cervello, dopo traumi alla testa o al collo, sono stati gli eventi rilevati con maggiore frequenza (16.7%) nella storia dei soggetti considerati nello studio. Quelli che avevano avuto uno o più traumi della testa o del collo avevano una comparsa più precoce dei sintomi della Sclerosi Laterale Amiotrofica: a 61.8 ± 11.0 anni di età rispetto a 54.1 ± 13 anni (p=0.013). Negli individui che avevano giocato a calcio o a hockey su ghiaccio era significativamente aumentato il livello di attività fisica (p<0.05) mentre non differivano la frequenza di danni alla testa e di assunzione di antidolorifici, rispetto a quanto rilevato i tutti gli altri malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Gli autori hanno concluso che la presenza, nella storia del soggetto, di danni alla testa era l’unico fattore associato all’accelerazione della degenerazione del sistema nervoso nelle persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica. Non si sono evidenziati fattori caratteristici dei giocatori di calcio e di hockey su ghiaccio che li espongano a un aumentato rischio di sviluppare la malattia. Sulla base di queste evidenze, Feddermann-Demont e colleghi segnalano che, l’ipotesi secondo la quale elevati livelli di attività fisica espongono al rischio di sviluppare la Sclerosi Laterale Amiotrofica, non sembra fondata, mentre altri fattori ambientali sconosciuti, eventualmente associati all’effetto dei geni e delle abitudini di vita, aumentano la probabilità che compaia la malattia.

Tommaso Sacco

Fonte: Prevalence of potential sports-associated risk factors in Swiss amyotrophic lateral sclerosis patients; Brain and Behavior. 2017 Apr; 7(4).

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