Tempi duri

La finestra è aperta.

Ho ancora gli occhi chiusi, ma sentire le ‘grida’ delle rondine mi fa capire che sono ancora su questa Terra, mi fa capire che sono ancora vivo.

Il mese di aprile e i primi 15 giorni di maggio sono stati particolarmente duri.

Non è la prima volta che mi capita.
Sono navigato. Ma credo che non mi abituerò mai a certe sofferenze.

La trachea che sembra restringersi…
Il viso che diventa rosso…
La mascella che trema…
Il corpo in debito d’ossigeno che si irrigidisce…
Difficoltà nel comunicare…
L’aria che ad un tratto non arriva più ai polmoni…
Senso di soffocamento…

Per qualche secondo senti la vita che se va.
Gocce di vita che senti andarsene.

È una sensazione bruttissima che non auguro a nessuno di provare.
In questi casi è solo l’esperienza che ti può salvare e fare la cosa giusta nel momento sbagliato, può fare la differenza se continuare a vivere o morire.

Anche facendo cose che i dottori non consigliano.

Ma sono attimi per decidere e i dottori non ci sono.

Senti che la vita se ne sta andando…
E sai che devi fare qualcosa perchè i battiti sono arrivati a 140 e senti il cuore in gola che ti scoppiando e perchè il livello dell’ossigeno nel sangue scende rapidamente.

Sono attimi…

E sai che l’ambulanza non arriverà mai in tempo.

Sono attimi…

Anche in quei momenti terribili riesco a rimanere abbastanza lucido.
Per fortuna!

I primi giorni di maggio sono andato 2 volte al reparto rianimazione.
Ho effettuato una broncoscopia e una lastra al torace ma non si è trovato nulla di anomalo.
La seconda volta ho cambiato la cannula e da allora non ho più avuto crisi respiratorie.

E forse si è capito il motivo del problema.

Quando stavo bene mi piaceva correre.
Ora sono quasi completamente paralizzato, ma a mio modo, ‘corro’ ugualmente.

Ho tante cose da fare e non potete capire quanto mi rode quando per problemi fisici mi devo ‘isolare’ dal mondo.
Mi rode semplicemente perchè non è una mia scelta.

La vita è già dura di per se. Per tutti.
Con me lo è stata un po’ di più.
La sla ha stroncato il mio futuro all’età di 31 anni.

Ma fin dall’inizio ho scelto di lottare.
E nonostante tanti brutti momenti passati, sono ancora qua.

Qua…più determinato che mai!
Qua…con tanta voglia di lottare!
Qua…con una immensa voglia di vivere!
Qua…con una straordinaria voglia di farcela!

Anche se nulla è più come prima…
Anche se è durissima…
Anche se della mia ‘vecchia’ vita non c’è quasi più niente…

L’importante è partecipare! Così si dice…

Ma io non mi accontento!

Voglio vincereee!
Voglio riprendermi la mia vitaaa!
Voglio guarireee!

Ho un mucchio di cose da fare…

Luka

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